• Emil Steinberger
    Emil Steinberger
    attore, comico e nonno
    L’inno nazionale ha bisogno di un’unica strofa, ma nelle quattro lingue nazionali. Un piccolo capolavoro. Un simbolo della nostra unione. Le barriere linguistiche rendono difficili i contatti. Occorre imparare dai bambini che crescono bilingui.
  • Sonia Kälin
    Sonia Kälin
    regina di lotta svizzera
    A mio modo di vedere, un nuovo inno deve contenere le parole libertà e democrazia. Un inno può rafforzare la sensazione d’identità e l’unione di un popolo. Ci vuole una melodia che esprima i contrasti tipicamente svizzeri, con montagne e valli.
  • Moritz Leuenberger
    Moritz Leuenberger
    Già Consigliere Federale
    Ormai posso confessare che tante volte ho solo mosso le labbra, non avendo memorizzato i versi ridondanti dell’inno. Attendo con gioia un inno nazionale, cantabile interamente e con gioia da tutti, sportive/i e consigliere/i federali compresi.
  • Antonio Hodgers
    Antonio Hodgers
    consigliere nazionale, Ginevra
    La Svizzera, da Ginevra fino ai Grigioni è un paese dalle culture e lingue diverse e anche la nostra storia non è la medesima ovunque. La nostra forza sta nei valori comuni che abbiamo ancorati insieme nel preambolo della nostra Costituzione.
  • Annemarie Huber-Hotz
    Annemarie Huber-Hotz
    presidente della Croce Rossa Svizzera
    Siamo grati alla Società svizzera d’utilità pubblica per aver lanciato con il progetto “CHymne” una discussione sui valori centrali della Svizzera. Oggi più che mai, i valori solidarietà e apertura, rispetto e salvaguardia della dignità umana per tutti, devono essere alla base del nostro agire.
  • Vera Kaa
    Vera Kaa
    cantante
    Trovo giusto riflettere sul nostro paese e la nostra convivenza. Mi pare estremamente difficile creare qualcosa di nuovo e durevole, accettabile da tutte le regioni linguistiche. Ma vale sempre la pena tentare nuove vie ed è utile misurarsi con il passato per creare il futuro.
  • Cécile Bühlmann
    Cécile Bühlmann
    Cussegliera naziunala da Berna
    L'imni naziunal svizzer è patetic e n'ha da far nagut cun il preambel da nossa Constituziun federala. Là vegn numnadamain scrit da la responsabladad per la creaziun e per las generaziun futuras e che la fermezza dal pievel sa mesiria vi dal bainstar dals flaivels. A l'emprova da crear in imni che correspunda a quest spiert giavisch jau blera fortuna!
  • Jacqueline Badran
    Jacqueline Badran
    consigliera nazionale Zurigo e imprenditrice
    Il Salmo svizzero non fa parte della nostra tradizione secolare, come si cerca di suggerire. Infatti, è stato dettato dal Consiglio federale soltanto nel 1961, dopo lunghe dispute nel parlamento. Noi abbiamo bisogno di un nuovo testo che non sia calato dall’alto e che sia accettabile da parte di tutti.
  • Klaus Stöhlker
    Klaus Stöhlker
    Interprendider, cussegliader da relaziuns publicas
    L'imni actual è in simbol dal vegl stadi naziunal svizzer e sa serva d'ina mistica da natira e da religiun fustga che na sa cunfa betg pli cun il 21avel tschientaner. La Svizra dovra in nov imni che correspunda a la situaziun dad oz: democratic, avert al mund, orientà vers l'avegnir.
  • Louis Schelbert
    Louis Schelbert
    consigliere nazionale Lucerna
    Per me, la melodia d’un inno dovrebbe rispecchiare la costanza, senza parole ampollose come quelle nell’inno attuale. Il testo dovrebbe sottolineare i valori che caratterizzano la Costituzione federale, i Diritti dell’uomo e una coscienza ecologica.
  • Jakob Freund
    Mastro agricoltore e musicante popolare
    L’inno nazionale è un pezzo d’identità e allo stesso tempo una melodia d’identificazione. Ecco perché vorrei un inno nazionale unico e facilmente identificabile.
  • Margrit Kiener Nellen
    Margrit Kiener Nellen
    consigliera nazionale Berna
    Per me personalmente, i valori del preambolo sono vincolanti dal momento che ho giurato sulla Costituzione federale. La Svizzera ha bisogno di un nuovo inno nazionale, se non altro per eliminare quelle formule prettamente maschili (“Pregate, liberi svizzeri, pregate!”), e l’immagine patriarcale di Dio (“Dio nella patria sublime”), modi di esprimersi superate da tempo.
  • Yvette Jaggi
    Ex Assessore di Losanna
    Un inno nazionale deve manifestare fervore comune.
  • Simona Martinoli
    Storica dell'arte, SSAS
    Mi incuriosisce la sfida di dare una risposta contemporanea a un compito tradizionale e mi interessa riflettere sul concetto di identità nazionale.
  • Simona Galeazzi
    Traduttrice
    Mi auguro che il progetto faccia riflettere sulla nostra identità senza essere strumentalizzato.
  • Karl Scheuber
    Direttore d'orchestra
    L’inno dovrebbe essere bene accetta senza voler essere accattivante
  • Sabine Steiger
    Giornalista
    Per me, l’inno nazionale è la metà acustica della croce svizzera. Essendo una delle democrazie più antiche e stabili al mondo, il nostro paese merita un inno degno
  • Ivica Petrušić
    Incaricato della gioventù del cantone Zurigo
    Spero di vedere proposte creative capaci di rispecchiare la complessità sociale del nostro Paese, rendendole giustizia
  • Ursina Giger
    Musicista
    Vorrei che l’attuale inno fosse rinnovato e ammodernato, in grado di stimolare la voglia di cantarla
  • Pia Seiler
    Giornalista
    Trovo intrigante poter contribuire a trovare una nuova melodia, un nuovo testo per la Svizzera dei prossimi decenni, o addirittura dei prossimi secoli. Starà ai posteri deciderlo
  • Andri Perl
    Scrittore e studente
    L’inno dovrebbe trasmettere i valori del moderno stato federale, comprensibile a tutti e cantabile, pur essendo poetico. Un poco di patos ci vuole.
  • Diana Segantini
    RSI - Radiotelevisione svizzera
    Vorrei che ci sia un apertura di spirito per entrare in dialogo con gli altri colleghi in giuria per trovare l'inno più adatto ai nostri tempi e ai nostri valori fondamentali.
  • Iso Camartin
    Autore e pubblicista
    Ci sono momenti particolari, dove l’inno rafforza la coesione nazionale.
  • Kurt A. Zurfluh
    Giornalista
    Impegnarmi per l’inno è per me un dovere morale, ma anche una sfida.
  • Emil Wallimann
    Insegnante di musica, compositore e direttore d‘orchestra
    Perché sono convinto che un nuovo inno buono è possibile.
  • Philipp Wagner
    Comandante del Centro di competenza della musica militare
    L’inno simboleggia la mia patria, e la patria è là, dove mi sento bene.
  • Raphael Urweider
    Autore e musicista
    Trovo che sia un progetto molto interessante, quasi impossibile. Ė bello ripensare le cose considerate delle ovvietà.
  • Jörg Schild
    Presidente di Swissolympic
    Quando ancora giocavo nella Nazionale di palla mano, bramavo l’inno nazionale quasi quanto la partita.
  • Alex Miescher
    Segretario generale della Federazione svizzera di calcio
    L’idea di riflettere su cosa dovrebbe essere un inno mi affascina. Resta da vedere se, dopo averci meditato a fondo nasca qualcosa di completamente nuovo, si dia solo un ritocco oppure si ritorni all’inno esistente.
  • Karin Niederberger
    Presidente dell’Associazione svizzera dello jodel
    L’inno deve essere autentico e vicino alle nostre tradizioni profondamente radicate.
  • Jean-Marc Richard
    Animatore, produttore e ambasciatore dei diritti dell’infanzia
    Ciò che mi piace di questo progetto è la voglia di camminare insieme verso un futuro comune attraverso l’incontro e la condivisione.
  • Guido Pedrojetta
    Capo assistente, insegnante all’Università di Fribourg
    Spero che si possa trovare una base musicale e verbale che rispecchi la Svizzera quadrilingue/quadriculturale.
  • Valérie Ogier
    Produttrice a Option Musique
    Il futuro inno deve far da collante, tanto con la musica quanto con le parole, e rispettare ciò che è la Svizzera: una confederazione che tiene alla sua diversità, alla sua neutralità e che, fra altro, è una terra d’accoglienza!
  • Claude-André Mani
    Presidente dell’Unione svizzera delle corali
    Vorrei un testo intellegibile che trasmetta un messaggio di fiducia e speranza.
  • Alois Koch
    Direttore d’orchestra e studioso di musica
    Il nuovo inno nazionale dovrebbe essere attrattivo per tutte le generazioni e per le persone di ogni status sociale.
  • Madlaina Janett
    Grafica e musicista
    Mi interessano particolarmente le questioni relative all’identità di una comunità e la rappresentazione di tale identità.
  • Esther Girsberger
    Moderatrice, docente e pubblicista
    Il nuovo inno deve accogliere la modernità senza rinnegare il passato.
  • Jean-Louis Dos Ghali
    Direttore del coro della Cattedrale di Losanna
    La musica deve essere cantabile per tutti, non troppo complicata, ma tanto orecchiabile da diventare popolare.
  • Thomas Biasotto
    Musicista
    L’inno nazionale è un ponte musicale verso la Svizzera.
  • Patrizia Pesenti
    Unternehmensentwicklung Ringier
    Per la Svizzera italiana, una minoranza linguistica, l’inno nazionale ha un significato particolare. Deve trasmettere un senso di appartenenza, la sensazione di essere parte di uno Stato piccolo ma grandioso.
  • Oscar Knapp
    Consiglio d’amministrazione SSR
    Mi auguro che siamo in grado di proporre al consiglio federale una versione dell’inno nazionale, attuale e focosa, con un contenuto comprensibile.
  • Christine Beerli
    Vice presidente CJCR
    Ho accettato perché trovo importante in quest’epoca lacerata riflettere sulle cose che uniscono, e vorrei contribuire in questo senso.
  • Franco Lura
    Direttore del Centro di dialettologia e di etnografia (CDE).
    Spero che si potrà giungere a proporre un inno fedele alla tradizione e alla storia svizzere, ma che sia nel contempo fresco e attento alla mutate condizioni sociali del paese.
  • Pierre Kohler
    Sindaco di Delémont
    La melodia dell’inno attuale suscita un senso di appartenenza, ma le parole non ci dicono nulla.
  • François-Xavier Amherdt
    Professore di teologia pastorale
    Come la bandiera, l’inno simboleggia la Svizzera nella sua specificità e unicità: può contribuire a mantenere e intensificare il senso di comunità fra le regioni linguistiche della nostra nazione.

Cantare i valori svizzeri

Il nuovo inno nazionale deve rispecchiare i valori centrali e la sensibilità della Svizzera come Stato. A tale scopo La Società svizzera di utilità pubblica (SSUP) ha lanciato un concorso artistico per la creazione di un nuovo inno nazionale. Tra gennaio e giugno 2014 da tutte le regioni svizzere ci sono giunte 208 proposte. Nel dicembre 2014, una giuria di una trentina di specialisti ha selezionato sei contributi per la votazione online. Con il primo turno di votazione sono stati definiti i tre contributi finalisti. Con una corsa quasi testa a testa si è arrivati al finale del 12 settembre 2015. Il testo vincitore si basa sul preambolo della Costituzione federale e cita valori quali pace, libertà, democrazia, indipendenza e solidarietà. 

35 anni « Quando bionda aurora » - basta!

nuovi testi per l'inno nazionale saranno trasmessi in tutto il paese. Ci sono esattamente 35 anni, il Consiglio federale ha dichiarato il "Salmo svizzero», come l'inno nazionale. Il Consiglio federale ha detto il 1 ° aprile 1981 il salmo Leonardo Widmer sarebbe cantato a militari e diplomatiche celebrazioni. 35 anni - che è abbastanza, proclama la Società svizzera d’utilità pubblica (Ssup).

 

Attualità

35 anni « Quando bionda aurora » - basta!

31. Marzo 2016
I nuovi testi per l'inno nazionale saranno trasmessi in tutto il paese. Ci sono esattamente 35 anni, il Consiglio federale ha dichiarato il "Salmo svizzero», come l'inno nazionale. Il Consiglio federale ha detto il 1 ° aprile 1981 il salmo Leonardo Widmer sarebbe cantato a militari e diplomatiche celebrazioni. 35 anni - che è abbastanza, proclama la Società svizzera d’utilità pubblica (Ssup).

Soddisfazione per la partecipazione al voto

22. Settembre 2015
«Il concorso per un inno nuovo vede solo vincitori, non ci sono perdenti» ha sottolineato il presidente dell’Ssup, Jean-Daniel Gerber al momento della comunicazione dei risultati, il 12 settembre 2015 ad Aarau. Le diverse proposte per un nuovo inno nazionale sono state ascoltate 800'000 volte circa.

Widmer succede a Widmer

21. Settembre 2015
Nell’anno 1841, lo zurighese Leonhard Widmer scrisse il testo dell’odierno Salmo svizzero. 174 anni più tardi, il suo omonimo Werner Widmer di Zurigo vince il concorso per la creazione di un nuovo testo adattato alla melodia dell’attuale inno nazionale svizzero di Alberik Zwyssig.

La giuria

La giuria comprende una trentina di persone specializzate. I membri della giuria sono musicisti, parolieri e giornalisti professionisti, rappresentanti di associazioni sportive e culturali e persone con stretti rapporti con inni nazionali e / o con le tradizioni svizzere. La giuria esamina e valuta i contributi pervenuti.
Andri Perl
Scrittore e studente
Iso Camartin
Autore e pubblicista
Kurt A. Zurfluh
Giornalista
Christine Beerli
Vice presidente CJCR

L'inno nazionale

La base del nuovo inno è il preambolo della Costituzione federale:

In nome di Dio Onnipotente!
Il Popolo svizzero e i Cantoni,
Consci della loro responsabilità di fronte al creato,
Risoluti a rinnovare l'alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l'indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo
Determinati a vivere la loro molteplicità nell'unità, nella considerazione e nel rispetto reciproci
Coscienti delle acquisizioni comuni nonché delle loro responsabilità verso le generazioni future
Consci che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri